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News
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12/3/2014

Saremo presenti dal 18 al 21 Marzo con il nostro stand al padiglione 24,posto U25 con tutte le novità



FAQ - PURIFICAZIONE ACQUA UV


IRRADIAZIONE UVC O UVGI (ULTRAVIOLET GERMICIDAL IRRADIATION)

COSA SONO I RAGGI ULTRAVIOLETTI GERMICIDI UVC?

I raggi ultravioletti sono onde elettromagnetiche che fanno parte della luce (Fig. 1). Le onde elettromagnetiche si suddividono in tre principali fasce di lunghezza d'onda, espressa in nanometri, nm: Raggi ultravioletti (UV) 100-400 nm Raggi visibili (luce) 400-700 nm Raggi infrarossi (IR) 700-800.000 nm I raggi UV sono a loro volta idificati in tre bande:
UV-A (315-400 nm) con proprietà abbronzanti;
UV-B (280-315 nm) con proprietà terapeutiche e di sintesi della vitamina "D";
UV-C (100-280 nm) con proprietà germicida.

Raggi UV
COME FUNZIONANO I RAGGI UVC GERMICIDI?

I raggi UVC (100-280 nm) hanno forte effetto germicida e presentano la massima efficacia in corrispondenza della lunghezza d'onda di 265 nm. L'effetto germicida delle radiazioni UVC si estende a batteri, virus, spore, funghi muffe ed acari; esso è dovuto soprattutto all'effetto distruttivo esercitato dalle radiazioni UVC sul loro DNA; che danneggia del loro apparato riproduttivo impedendone la replicazione.

I RAGGI UVC SONO VISIBILI?

L'emissione di queste lampade è per circa il 90% circa sulla lunghezza d'onda dei 253,7nm. Questa frequenza è invisibile all'occhio umano e possiede anch'essa un forte potere germicida. Il restante 10% dell'emissione della lampada è visibile (la tipica luce azzurrina) ma né germicida né irritante per l'uomo.

I RAGGI UVC SONO PRESENTI IN NATURA?

Si, i raggi UVC sono presenti in natura perché sono generati dal sole, ma lo strato di ozono presente in atmosfera svolge un’azione schermante evitando che possano giungere sulla superficie Terrestre.

DOMANDE SULL’EFFICACIA E L’USO

QUALI SONO I PRINCIPALI VANTAGGI DELL’USO DELLE LAMPADE GERMICIDA UVC?
  • Batteri Virus, Spore Funghi, Muffe ed Acari, sono tutti sensibili, quindi eliminabili, con i raggi UVC.
  • I microbi non possono acquisire resistenza ai raggi UVC, cosa che avviene con l’uso dei disinfettanti chimici e antibiotici.
  • I raggi UV sono ecologici. Con l’utilizzo dei normali disinfettanti è inevitabile l’inquinamento ambientale. Esiste inoltre il pericolo di gravi rischi che possono verificarsi per inalazione diretta dei vapori oppure per ingestione di prodotti alimentari inquinati da un’eventuale contatto con gli stessi disinfettanti di origine chimica;
  • Dove non è possibile eliminare l’uso dei disinfettanti chimici (industrie alimentari, Farmaceutiche, Sanità, ecc) l’uso dei raggi nella disinfezione permette di ridurne le quantità con un notevole risparmio economico ed una maggiore attenzione all’ambiente, mantenendo e quasi sempre migliorando il grado di disinfezione.
  • Gli apparecchi a raggi UVC possono essere installati su ambienti e macchinari d essere programmati per mantenere lo stesso grado di disinfezione giorno e notte garantendo condizioni ideali dal punto di vista igienico senza alti e bassi. Al contrario disinfettanti chimici svolgono la loro azione con la massima efficacia solo al momento del loro uso.
  • Con l’impiego degli apparecchi equipaggiati LIGHT PROGRESS i costi di esercizio sono esigui; possiamo affermare che un impianto UVC “LIGHT PROGRESS” non richiede manutenzione, se non per il normale ricambio dei tubi. Il rapporto costo/benefici è da considerarsi ottimo; gli apparecchi sono potenti e di notevole durata. Per questo la distruzione dei germi mediante gli UVC, in confronto (od in interazione) agli altri sistemi, risulta di basso costo e di notevole effetto.
SI TRATTA DI UNA SISTEMA DI DISINFEZIONE SERIO E SICURO?

I raggi UVC funzionano davvero. La differenza fra un progetto di qualità e una applicazione senza risultati è data dalla profonda conoscenza dell’argomento e dall’esperienza acquisita nel tempo. Dal 1987 anni Light Progress ha realizzato progetti di successo in gran parte nel mondo e ha acquisito una clientela costituita da Società importanti in tutti i settori che necessitano di condizioni igieniche verificate per generare prodotti e servizi di qualità .

CHI CONSIGLIA L’USO DEI RAGGI UVC?

Diversi enti e organizzazioni di levatura mondiale, come WHO, EPA, CDC, ASHRAE e molti altri consigliano l’uso dei raggi UVC per la disinfezione di acqua ambienti e sistemi dell’aria condizionata; LIGHT PROGRESS è associato IUVA (International UltraViolet Association), organismo mondiale che si occupa di raccogliere e mettere a disposizioni degli utenti tutte le informazioni disponibili e che organizza diversi meeting a livello internazionale ogni anno; IUVA, raccogliendo tutte le informazioni disponibili ha inoltre pubblicato un documento che fornisce le basi per la progettazione dei diversi sistemi e applicazioni UVGI (UltraViolet Germicidal Irradiation).

CHI USA I RAGGI ULTRAVIOLETTI UVC?

I raggi UVC sono utilizzati tutti i giorni principalmente in:

  • industrie alimentari e farmaceutiche, per disinfettare aria e superfici degli ambienti di produzione, disinfettare i contenitori dei prodotti (packaging), isolare zone “protette” per la produzione ed il confezionamento dei prodotti, come le camere bianche, da zone a rischio contaminazione. Questi interventi aumentano notevolmente la sicurezza e la conservazione dei prodotti che acquistiamo con molti vantaggi per la salute, visto che non lasciano residui e permettono di evitare o ridurre l’uso di disinfettanti chimici, che invece possono rilasciare residui pericolosi sui prodotti.
  • Strutture ospedaliere, per evitare la trasmissione, e quindi il contagio, di pericolosi batteri o virus che possono essere presenti nell’aria o trasportati per contatto da malati o visitatori, come la TBC.
  • Sistemi di condizionamento dell’aria, per evitare il fastidioso e pericoloso formarsi di muffe e batteri all’interno delle centrali di trattamento aria o nelle canalizzazioni, responsabili delle Building Related Illness (BRl) o "Malattia
  • correlata all' edificio"; alveoliti allergiche estrinseche, infezioni da virus e funghi e da rickettsie, asma bronchiale, febbre da umidificatori, febbre di Pontiac e legionellosi, asma e Sick Building Syndrome. Molti eserciti prevedono sistemi UVC per prevenire attacchi biologici come la dispersione di Antrace nelle condotte.
  • Sistemi di trattamento delle acque destinate al consumo umano e animale e all’uso sanitario, per eliminare tutti i microrganismi che potrebbero essere presenti nelle acque provenienti da pozzi, cisterne e acquedotti. Questo sistema è obbligatorio dopo un filtro a carboni attivi, come ad esempio nei distributori di acqua che stanno sempre più prendendo piede nelle città.

Non esistono limiti alle possibili applicazioni dei raggi UVC; anche in ambienti domestici sono usati per evitare il formarsi di muffe sui muri, per allontanare gli acari dalla camera da letto, per mantenere salubre l’aria all’interno di un locale, per trattare l’acqua.

QUALI MICRORGANISMI VENGONO ELIMINATI DAI RAGGI UVC?

Batteri, virus, spore, funghi, muffe ed acari; sono tutti sensibili alle radiazioni UVC e vengono eliminati dalle stesse.

QUALI SONO I TEMPI MINIMI D’ESPOSIZIONE AI RAGGI UVC PER ELIMINARE I MICROBI?

Ogni Batterio, Virus, Lievito, Muffa, o Acaro necessita di una dose UVC diversa per la propria inattivazione o eliminazione.
Esistono documenti universalmente riconosciuti che riportano questi Valori. Light Progress ne è in possesso e li sfrutta regolarmente per la progettazione e realizzazione dei propri sistemi. Per fornire una idea approssimativa sui tempi di intervento dei raggi UVC possiamo dire che servono tempi che variano da frazioni di secondo a qualche secondo.

COME FANNO I RAGGI UVC A DISINFETTARE L’ARIA?

Virus, batteri e muffe, residui animali, acari, pollini sono fra le principali cause di pericolose infezioni e allergie.
Ognuno di questi contaminanti si disperde in modo diverso; Alcuni, come acari, spore batteriche e delle muffe, sono continuamente trasportati dall’aria, altri come batteri e virus, si “aggrappano” a particelle solide, come le stesse spore o goccioline di umidità e vengono inspirate dall’uomo.

In presenza di un impianto di aria condizionata, quando i contaminanti entrano all’interno della centrale per il trattamento dell’aria (o UTA) e dei canali che la distribuiscono, il sistema stesso, buio e umido, diventa terreno fertile per la loro crescita e per il loro moltiplicarsi rendendo pericolosa l’aria che respiriamo.

L’aria inoltre contiene concentrazioni di inquinanti chimici pericolosi se inalati in concentrazioni significative o solo in maniera continuativa.
Irradiare l’aria all’interno dell’impianto centralizzato o predisporre un purificatore d’aria completo di lampade UVC, Jonizzatore e filtro TiOx al biossido di titanio riduce moltissimo le possibilità che questi inquinanti, siano essi microbiologici o chimico-fisici, possano creare dei danni alla salute spesso ravvisabili solo a lungo termine.

COME FANNO I RAGGI UVC A DISINFETTARE L’ACQUA?

I limiti microbiologici di legge per le acque potabili contenuti nel D.L. 31/2011 sono molto stringenti.
I metodi per eliminare i microrganismi dall’acqua possono essere chimici – Clorazione – o fisici – raggi UVC, calore.
Nel primo caso l’acqua ingerita potrebbe contenere sostanze residue dannose, derivata dal cloro, come le clorammine che alterano odore e sapore dell’acqua o altri sottoprodotti indesiderati nocivi per la salute umana e per l'ambiente come le sostanze alorganiche, delle quali fanno parte i Trialometani, altamente cancerogeni.
Il calore (bollire l’acqua prima dell’uso) potrebbe essere funzionale per evitare i problemi sopra citati, ma sicuramente non lo sarebbe dal punto di vista pratico e genererebbe problemi di gestione richiedendo lunghi tempi di raffreddamento .
Un apparecchio a raggi UVC, installato sulla tubazione vicino al punto d’uso dell’acqua, elimina in sicurezza tutti i microrganismi, irradiandoli con una dose molto superiore a quella minima di sicurezza - quindi molto efficace - senza lasciare residui. Costi di acquisto e manutenzione dell’impianto e dei ricambi (lampade) sono ridottissimi. I raggi UVC riducono inoltre la presenza di cloro e derivati se presenti (acquedotto) riconducendoli a particelle elementari innocue per la salute.

COME FANNO I RAGGI UVC A DISINFETTARE LE SUPERFICI?

Quando si accende una lampada UVC si ottiene una forte riduzione dei microbi presenti nell’aria dell’ambiente e sulle superfici raggiunte dai raggi UV. Per esempio in pochi minuti alla distanza di 3 mt. dall’apparecchio, si ottiene una riduzione del 99% dei batteri Bacillus, Coli, Clostridium, Legionella, Vibrio, Salmonella, Listeria, Pseudomonas, Staphylococcus, Streptococcus, ecc.
Questa caratteristica permette di intervenire anche su aree altrimenti irraggiungibili da corpi solidi come oggetti e prodotti per pulizia e disinfettanti come zone nascoste di pavimenti e mobilie.
Anche dove è obbligatorio l’uso dei disinfettanti chimici irradiare le superfici evita zone d’ombra, non genera specie resistenti e può essere utilizzata giorno e notte (in assenza di persone) evitando una rapida ricontaminazione delle superfici e mantenendo queste ultime sempre in condizioni ottimali dal punto di vista microbiologico.

COME È POSSIBILE VALUTARE L’EFFICACIA DEI SISTEMI LIGHT PROGRESS?

L’efficacia dei sistemi di disinfezione è facilmente riscontrabile attraverso l’analisi microbiologica o semplici tamponi che permettono di individuare la presenza di microrganismi sulle superfici interessate dal test. Tuttavia per verificare con esattezza la quantità di carica microbica presente su di una superficie, in aria ed in acqua prima e dopo del trattamento è necessario affidarsi ai test di laboratorio come quelli dall’HACCP.
Per i disinfettanti chimici i produttori esibiscono test preventivi sulla loro capacità disinfettante; anche Light Progress ha effettuato importanti test presso laboratori universitari e accreditati Sinal (Accredia). Naturalmente, , sia per i disinfettanti chimici che per la tecnologia UVGI, per ottenere gli stessi risultati ottenuti in laboratorio è importante che ne venga fatto un uso conforme a quanto descritto nelle istruzioni d’uso.

DOMANDE SUGLI EFFETTI DEI RAGGI UVC SUI MATERIALI

I RAGGI UVC PENETRANO I CORPI (IONIZZAZIONE)?

I raggi UVC non possono penetrare i corpi solidi, a differenza delle radiazioni ionizzanti come raggi X e Gamma, questi ultimi molto pericolose per l’uomo anche a basse dosi. Per l’eliminazione dei microrganismi con i raggi UVC è necessario che questi si trovino sulla superficie di un oggetto o che siano trasportati dall’aria .

ESISTONO MATERIALI CHE POSSONO ESSERE PENETRATI DAI RAGGI UVC?

I materiali che non interrompono il passaggio della lunghezza d’onda germicida (253,7nm, invisibile) sono pochissimi, il quarzo e alcuni particolari materiali plastici, come PE o tetrafluoro-derivati, ma solo se spessi pochissimi micron.
Il normale vetro di una finestra, il policarbonato e altri materiali trasparenti attraverso i quali è possibile vedere la luce azzurrina delle lampade UVC, annullano totalmente l’effetto germicida delle lampade schermandolo.

CHE EFFETTO HANNO I RAGGI UVC SUL CORPO UMANO?

Una irradiazione continuativa di occhi e pelle potrebbe provocare eritemi e congiuntiviti, normalmente risolvibili in poche ore, tuttavia è bene evitare di esporsi direttamente anche per brevi periodi a fonti di raggi UVC a breve distanza. Per evitare esposizioni dirette è sufficiente frapporre fra se stessi e la fonte UVC qualsiasi materiale non trasparente alla luce visibile (abiti, camici o tute di cotone o lana) o anche vetri e plastiche trasparenti (maschere, caschi, occhialiappartenenti alle categorie sopra descritte.

ESISTONO DELLE PROTEZIONI CONTRO LA CADUTA DI EVENTUALI FRAMMENTI DELLA LAMPADA UVC?

Si. Light Progress offre due soluzioni in uno speciale materiale plastico chiamate Uvlon Frame e Uvlon Pipe; la prima è costituita da un film che, opportunamente fissato all’apparecchio raccoglie eventuali frammenti provenienti da rotture, la seconda è costituita da una guaina che viene termo-retratta sul tubo UVC in fabbrica e che oltre a rafforzarlo meccanicamente (effetto parabrezza dell’auto) trattiene al sui interno gli eventuali frammenti provenienti da rotture.

CHE EFFETTO HANNO I RAGGI UVC SULLE SUPERFICI PLASTICHE?

I raggi UVC sono assimilabili ai raggi solari, anche se non trasmettono calore. Come i raggi solari possono tuttavia tendere a ingiallire i materiali plastici esposti per lungo tempo, specialmente se di colore bianco.

MANUTENZIONE

LE LAMPADE UVC SI ESAURISCONO?

Le lampade UVC raggiungono la massima durata se utilizzate in continuo (sempre accese). Nel caso si renda necessario spegnere e riaccenderle subiscono un deterioramento ad ogni accensione, con conseguente riduzione della vita; per l’alimentazione dei tubi Light Progress utilizza specifici ballast elettronici “soft start”, i quali riducono il deterioramento dovuto all’accensione aumentandone così la vita.
Le lampade UVC normalmente hanno una durata massima di circa 9.000 ore, superate le quali possono accendersi normalmente, la luce azzurrina rimanere visibile, ma il loro potere germicida si sarà esaurito. Si rende perciò necessaria la loro sostituzione.
In generale l’utilizzo del tubo UVC non deve comunque superare i 15÷18 mesi, poiché i gas contenuti all’interno dello stesso si diradano perdendo così parte della loro energia originale.

LEGISLAZIONE

ESISTONO LEGGI CHE VIETANO I RAGGI UVC?

No, non esistono. Esistono tuttavia limiti massimi per l’esposizione umana fissati sul DDL 81/2008, testo unico sulla sicurezza sul lavoro.
Light Progress rispetta pienamente questi limiti evitando qualsiasi irradiazione diretta, sia sui purificatori d’aria e acqua e sui sistemi per aria condizionata dove i raggi UVC sono confinati all’interno degli apparecchi e non hanno possibilità di venire a contatto con gli utilizzatori, per quel che riguarda i sistemi ad irradiazione ambientale Light Progress fornisce una serie di sistemi di sicurezza che evitano qualsiasi possibilità che gli operatori possano essere irradiati sia direttamente che indirettamente.

DISINFEZIONE DELL’ACQUA

PERCHE' OCCORRE DISINFETTARE L'ACQUA?

L'acqua deve sempre rispondere a precise norme di legge per quel che riguarda le sue caratteristiche fisiche, microbiologiche e chimiche.
Le caratteristiche fisico/organolettiche sono colore, odore, sapore e torbidità. L'acqua potabile deve essere infatti inodore, insapore, incolore e a bassissima torbidità.
Dal punto di vista microbiologico, l'acqua non deve contenere assolutamente microrganismi patogeni e, dal punto di visto chimico, le sostanze contenute devono essere di qualità e quantità compatibili con la salute umana.

QUALE E' LA DIFFERENZA TRA STERILIZZAZIONE E DISINFEZIONE?

Un'acqua sterilizzata non contiene alcun tipo di microrganismo, sia patogeno che saprofita. Con la disinfezione si eliminano dall'acqua i germi patogeni.

QUALI SONO I GERMI PATOGENI CHE SI POSSONO TROVARE NELL'ACQUA?

In acqua si possono trovare moltissimi batteri patogeni. Poiché individuarli tutti non è possibile, normalmente le analisi ricercano i più rappresentativi, in presenza dei quali l’acqua non è assolutamente potabile:

  • Coliformi totali a 37°C
  • Escherichia coli
  • Enterococchi fecali
  • Colonie batteriche 22°C
  • Colonie batteriche 37°C
ESISTONO DEI PATOGENI CHE POSSONO ESSERE SCONFITTI SOLO CON I RAGGI UV?
  • Esistono almeno tra importanti e molto comuni specie di microrganismo resistenti a dosi di disinfettanti chimici compatibili con le acque per uso umano, per cui i tradizionali metodi di disinfezione a base di cloro non sono efficaci o richiedono concentrazioni troppo alte, esse stesse dannose per la salute umana:
  • Pseudomonas Aeruginosa, che è un microrganismo caratterizzato da una elevata capacità di adattamento. Si rileva in acque superficiali, reflue e marine, suoli, vegetazione e in generale, in tutti gli ambienti umidi. Inoltre, è in grado di crescere in acqua distillata e di sopravvivere nei disinfettanti. Questo microrganismo può facilmente contaminare acque di pozzo e sorgente
  • Giardia che è un protozoo flagellato, un parassita che vive nell'acqua. La specie che compromette la salute nell'uomo viene definita Giardia intestinalis o lamblia o duodenalis. e tempi di contatto elevati specialmente in acque fredde.
  • Cryptosporidium anch’esso appartiene al genere dei protozoi che può risultare pericoloso per un'ampia varietà di vertebrati; alcune specie infettano l'uomo, provocando diarree e dolori addominali.
  • La disinfezione UV inattiva facilmente Giardia e Cryptosporidium già a basse dosi senza dar luogo ai sottoprodotti associati ad una lunga esposizione ad elevate quantità di cloro (si veda il Manuale di disinfezione UV dell'USEPA per maggiori informazioni).
QUALI E QUANTI SONO I METODI DI DISINFEZIONE DELL'ACQUA?

Esistono 2 metodi diversi di disinfezione:
I metodi chimici sono dovuti all'azione disinfettante di varie sostanze chimiche, soprattutto del cloro e dei suoi derivati, dell'ozono, dell'acido peracetico, dei sali d'argento, etc.
I metodi fisici sono quelli dovuti all'azione dei raggi ultravioletti a lunghezza d'onda di circa 253.7 [nm] o a lunghe esposizioni ad alte temperature.

COME FUNZIONA LA DISINFEZIONE UV?

Quando i batteri, i virus e gli altri microrganismi sono esposti alla luce germicida UV con lunghezza d'onda 253,7 nanometri le loro capacità riproduttive sono compromesse; ciò significa che essi sono inattivati e non possono più rappresentare una minaccia per la salute umana.
Negli apparecchi per la disinfezione mediante raggi ultravioletti l'acqua passa attraverso la camera germicida Ee viene irradiata dalle lampade UVC che emettono una dose di energia germicida letale per tutti i microrganismi.
Le lampade UV-C sono protette da una guaina di quarzo e che rende il sistema stagno e resistente ad una pressione di oltre 8 bar che distrugge ogni patogeno. La quantità di dose che ricevono i microrganismi è il prodotto dell'intensità dell'energia UV per il tempo di esposizione.

SI TRATTA DI UN SISTEMA VERAMENTE EFFICACE?

Questo sistema non solo è sicuro ed altamente efficace, ma la radiazione UV non altera il gusto, il colore o l'odore dell'acqua. Essa semplicemente rimuove il rischio di malattie causate dalla contaminazione microbiologica rendendo l'acqua sicura per il consumo umano o per usi commerciali.

Da più di vent'anni le istituzioni, i consumatori privati, le aziende hanno potuto contare sulla tecnologia UV amica dell'ambiente per la disinfezione dei loro approvvigionamenti idrici. Tra i principali utilizzatori dei sistemi di disinfezione UV si possono includere: Abitazione, Fattorie Asili e Scuole Alberghi e Ristoranti, Rifugi, Laboratori, Industrie Alimentari, Imprese Farmaceutiche e molte altre realtà.

QUALI SONO I BENEFICI DELLA DISINFEZIONE UV?
  • L'UV è riconosciuto come metodo superiore, specialmente se equiparato con altri metodi di disinfezione, questo perché:
  • È molto sicuro. Non ci sono agenti chimici da dover maneggiare o tenere sotto controllo e il risultato è ottenuto in modo immediato.
  • Ha un costo di implementazione ed operatività molto basso.
  • E' "amico dell'ambiente". Non esistono sottoprodotti creati dal processo di disinfezione e quindi nessun rifiuto o residuo da dover essere smaltito.
  • Non cambia lo stato, il gusto, l'odore dell'acqua trattata ed è impossibile avere un "sovradosaggio" (come invece può avvenire con il cloro).
  • Non rimuove nessuno dei minerali nell'acqua e quindi ne mantiene le caratteristiche naturali e benefiche nonché il buon sapore.
  • Gli impianti sono molto facili da installare e mantenere efficienti.
  • E' compatibile con tutti gli altri metodi di trattamento dell'acqua come filtrazione, addolcimento, declorazione con Carboni attivi, anzi in quest’ultimo caso la legge stabilisce l’obbligatorietà dei sistemi UV poiché l’acqua risulta senza nessuna protezione antimicrobica.
QUALI SONO I VANTAGGI DELL'UV RISPETTO A METODI TRADIZIONALI DI DISINFEZIONE?

La DISINFEZIONE CHIMICA (cloro) non funziona contro il Cryptosporidium e la Giarda, senza considerare che cambia il sapore e l'odore dell'acqua in modo sgradevole.

  • La FILTRAZIONE non funziona contro i batteri, i virus e altri microrganismi nocivi
  • L'OSMOSI INVERSA è molto costosa ed il suo impianto necessita ampi spazi poiché riesce a trattare solo piccole portate. Inoltre non è raccomandabile se l'acqua è microbiologicamente non sicura o proveniente da una fonte sconosciuta o non monitorata (pozzi privati, etc.)
  • L'UV è un sistema che elimina il 99,99% dei batteri e dei virus, inclusi quelli che resistono al cloro senza alterare sapore e odore dell'acqua e ti permette di essere sicuro dell'acqua che bevi. I raggi UV agiscono a livello degli acidi nucleici, per cui sono attivi anche nei confronti dei virus. Inoltre non esiste attualmente alcun microrganismo resistente alla loro azione distruttrice, proprio per la profondità della sua azione. Basta variare opportunamente l'intensità di radiazione a seconda del ceppo batterico che si ha di fronte.
PERCHE' IL CLORO E' PERICOLOSO?

Si tratta del metodo di disinfezione dell'acqua più comunemente usato. La sua pericolosità deriva dal fatto che esso ha la peculiarità di reagire con le sostanze organiche (sempre presenti nell'acqua), dando luogo ad una miriade di sottoprodotti indesiderati (circa 66), risultati nocivi per la salute umana e per l'ambiente. Questi composti si chiamano sostanze alorganiche, dei quali i più pericolosi sono i cosiddetti Trialometani (THM). I THM sono cancerogeni, teratogeni e mutageni. Inoltre sono composti molto resistenti e, se assorbiti dai terreni, nel caso che l'acqua sia usata in agricoltura, possono entrare nella catena alimentare.

DOVE VA APPLICATO L'APPARECCHIO?

Per piccole portate si applica al punto d'uso, cioè poco prima di un erogatore. Per portate maggiori si deve applicare a valle degli eventuali trattamenti di filtrazione, addolcimento, etc.

SONO NECESSARI ALTRI SISTEMI PER OTTIMIZZARE I RISULTATI DELLA DISINFEZIONE?

Il sistema UV è assolutamente autosufficiente nella disinfezione dell'acqua e quindi non ha bisogno di nessun altro sistema poiché, da solo, fornisce risultati più che soddisfacenti. In ogni caso l'inserimento di sistemi come addolcitori e filtri può essere utile per migliorare la qualità dell'acqua, a prescindere dalla sua disinfezione.

LA QUALITA' DELL'ACQUA CAMBIA DOPO IL TRATTAMENTO UV?

Assolutamente no, l'acqua trattata con i sistemi UV mantiene tutte le sua caratteristiche organolettiche. La differenza è solo nella presenza di virus, batteri, muffe etc. il colore, l'odore ed il sapore resta immutato così come la presenza di sali e minerali.

LE RADIAZIONI UV RENDONO L'ACQUA IN QUALCHE MODO PERICOLOSA?

Innanzitutto le radiazioni UV non sono ionizzanti (come i raggi X e gamma). Infatti il trattamento UV utilizza la luce ultravioletta elettromagnetica nello spettro con una lunghezza d'onda compresa fra i 100 e i 400 nm. La banda UV-C contiene tre lunghezze d'onda (250-270 nm) che sono state scoperte essere molto efficaci nella distruzione di molti microrganismi (lunghezza d'onda ottimale 265 mn). Ciò significa che l'acqua trattata non subisce cambiamenti organolettici, fisici e chimici e tantomeno diventa radioattiva, essa è solo attraversata dai raggi UV-C così come viene attraversata dai raggi del sole, senza nessun cambiamento qualitativo, di stato, di sapore e di odore.

QUALE MANUTENZIONE RICHIEDE L'IMPIANTO?

La manutenzione dell'impianto è molto semplice e veloce. I tubi devono essere cambiati una volta all'anno, in alcuni modelli una volta ogni due anni. Periodicamente è consigliabile aprire la macchina e pulire il quarzo che avvolge il tubo UV da eventuali residui lasciati dall'acqua. Tutto ciò è molto semplice grazie al sistema di apertura "easy-cap". In alcuni modelli per grandi portate è previsto un sistema di pulitura meccanico della guaina manuale o automatica (Swift sc).

DOPO IL TRATTAMENTO UV, L'ACQUA DIVENTA POTABILE?

Si, il trattamento UV elimina dall'acqua tutti i microrganismi patogeni presenti, rendendola sicura per la salute, qualsiasi sia la fonte di provenienza. Ovviamente per trattare acqua che contiene contaminanti chimici (nitrati, nitriri, azoto ammoniacale, cloruri, ferro, solfati, ecc ) o fisici (eccessiva torbidità o durezza) occorre coadiuvare l'impianto UV con altri sistemi (filtri, addolcitori, ecc). Contattateci per avere ulteriori informazioni, siamo pronti ad offrirvi soluzioni ad hoc per risolvere il vostro singolo caso.

NELL'USO DEL TRATTAMENTO UV, LA TEMPERATURA DELL'ACQUA INTERFERISCE SULL'EFFICACIA? QUAL'E' LA TEMPERATURA OTTIMALE MASSIMA E MINIMA?

La temperatura dell'acqua in entrata può influire con l'efficacia del trattamento, in ogni caso l’intervallo di temperatura ottimale per un a corretta disinfezione va da 0°C a 40°C.

Certamente. I nostri sistemi UV occupano una spazio minimo e possono essere installati sia al punto d'uso che a monte dell'impianto idrico. Contattateci per avere ulteriori informazioni, siamo disponibili ad offrirvi soluzioni ad hoc per risolvere il vostro singolo caso.

CON IL TRATTAMENTO UV SI PUO' OTTENERE UNA RIDUZIONE DEL TOC NELL'ACQUA ULTRAPURA?

Il TOC (Carbonio Organico Totale) è un parametro usato per determinare il contenuto di carbonio organico nell'acqua, specialmente nelle acque reflue. Il TOC è quindi una misura del livello di carbonio, che viene usato come indicatore non specifico della qualità dell'acqua. La presenza di un livello alto di TOC può portare l'acqua ad avere dei difetti o delle imperfezioni. Il trattamento UV rende l'acqua più pulita, disinfettata e quindi con un TOC minimo.

CON IL TRATTAMENTO UV SI PUO' OTTENERE LA DISTRUZIONE DELL'OZONO? (INDUSTRIA delle BEVANDE)

L'industria delle bevande usa l'ozono nei sistemi chimici per sanificare/disinfettare le taniche di deposito, parti idrauliche e pompe e per assicurare che restino senza batteri. L'ozono residuo deve però essere distrutto ed eliminato prima che venga a contatto con i prodotti, in modo da non contaminarli. Il trattamento UV è ideale per questo fine poiché è un processo non chimico ed è molto veloce che permette un'eliminazione completa dell'ozono garantendo maggiore sicurezza.

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